Cos’è una Newsletter?

Tra le diverse forme di comunicazione offerte dal Web, le newsletter e le DEM sono certamente tra le più apprezate essendosi dimostrate ottimi veicoli promozionali ad elevatà capacità di migliorare il brand di un marchio.

Ma andiamo per gradi.

In questo nostro breve corso sull’email marketing prenderemo in considerazione i diversi aspetti di questa potente forma di comunicazione ma, come è buona regola, è sempre meglio partire con qualche definizione di base.

Iniziamo quindi con il vedere cos’è una Newsletter.

Si definisce con il termine newsletter un messaggio di posta elettronica (email) inviato periodicamente e gratuitamente ad una pluralità di persone che ne abbiano fatto richiesta, contenente informazioni aggiornate su determinati argomenti e materie.

La potenzialità dello strumento è evidente in quanto con essa è possibile raggiungere in modo diretto una pluralità di persone che riceveranno direttamente nella loro casella email le news e gli aggiornamenti sui vostri prodotti o sulle vostre attività (commerciali o editoriali che siano).

Pensate, per fare un esempio, ad un negozio online che venda prodotti di informatica: con lo strumento della newsletter il titolare del negozio potrebbe informare con pochi click tutti i propri clienti delle novità del mese o di eventuali attività promozionali con (sicuri) benefici sulle vendite.

Ma come è possibile realizzare una newsletter?

Beh, la risposta è molto semplice: con il consenso dei destinatari.

Molti siti (come fa anche mrwebmaster.it) utilizzano degli appositi moduli online nei quali l’utente viene invitato ad inserire il proprio indirizzo email affinchè possa essere ricontattato in futuro per aggiornamenti, news o quant’altro relativamente ai contenuti (prodotti, servizi, articoli, video, ecc.) oggetto del sito stesso.

Attualmente il mercato delle newsletter sembra aver abbandonato le precedenti forme di iscrizione implicite che tanto andavano di moda agli inizi, spostandosi nettamente verso le modalità opt-in o double opt-in certamente più rispettose della privacy e dei diritti (informatici) dell’utente.

Vediamo brevemente in cosa consistono queste due diverse modalità:

  • Opt-In
    La modalità Opt-In prevede che l’interessato fornisca in prima persona il proprio indirizzo email manifestando così il proprio consenso a ricevere i futuri messaggi della newsletter;
  • Double Opt-In
    Colui che si iscrive (rilasciando in prima persona il prorio indirizzo email) riceve un messaggio di posta elettronica al quale deve obbligatoriamente rispondere al fine di perfezionare l’iscrizione.
    Questa modalità sembra oggi la più rispettosa delle norme in materia di privacy in quanto garantisce una reale e verificabile volontà del destinario di ricevere le comunicazioni via email.

L’importanza del target

Una componente importante nel determinare il successo di una campagna di email marketing è certamente la lista degli indirizzi email utilizzata.

Possiamo infatti avere ideato una campagna eccezionale con una creatività sbalorditiva e dei contenuti interessantissimi, tuttavia se la lista che intendiamo usare non contiene indirizzi affini al nostro target i risultati saranno certamente modesti.

Il concetto base è quindi il seguente: non è il numero degli indirizzi a fare la differenza, ma la loro qualità.

Piccole liste molto targhettizzate sono infatti in grado di produrre tassi di risposta elevatissimi, a differenza di liste ben più grandi (ma con destinatari non targettizzati) che produrranno senza dubbio risultati di poco conto.

A questo punto apparirà evidente l’importanza di reperire indirizzi email adatti al nostro prodotto o ai nostri servizi, al fine di assicurarci che il nostro messaggio giunga ad un destinatario interessato.

In caso contrario rischieremo solo di infastidire il destinatario della nostra email che finirebbe col cestinarla senza nemmeno leggerla.

Il consiglio è quindi il seguente: informate bene, prima dell’iscrizione, il futuro iscritto di quelli che sono i contenuti del servizio o, meglio ancora, chiedetegli cosa gli interesserebbe ricevere (rimanendo ovviamente nell’ambito della vostra attività).

Facciamo un esempio: pensiamo ad uno store online di prodotti per l’elettronica che, settimanalmente, comunica ai propri utenti le novità in catalogo.

In questo caso, per tornare al concetto sopra sposto, sarebbe meglio riuscire a “segmentare” l’invio sulla base degli interessi degli iscritti: a chi è interessato agli hi-fi, ad esempio, non invieremo novità sugli elettrodomenstici da cucina e viceversa.

Con questi piccoli accorgimenti riuscirete certamente a “colpire nel segno” e trarre il massimo profitto dalle vostre attività di email marketing.

Così facendo le vostre campagne avranno un CTR molto elevato, tassi di converione di tutto rispetto e percentuali di fuga (utenti che richiedono la cancellazione dalla lista) tendenti allo zero.

Operando, viceversa, operazioni di comunicazione massificata senza rispettare i principi di buon senso sopra esposti rischieremo di avere ritorni bassissimi e tassi di fuga elevati… col rischio ulteriore di deteriorare il nostro brand (che potrebbe essere visto dagli utenti come fonte di comunicazioni inutili e fastidiose).

Scrivere una email di successo

Per realizzare un efficace azione di email marketing è ovviamente indispensabile saper scrivere un messaggio adeguato.
Il concetto di “adeguatezza” sopra richiamato deve essere inteso in senso ampio e ricomprende una serie di caratteristiche che, se ben combinate, garantiranno il sucesso della vostra comunicazione.
Ecco quindi qualche breve regola da tenere bene a mente quando si inizia a scrivere una mail:

Essere brevi
Significa evitare inutili giri di parole. Andare subito al “nocciolo” della questione.
Molte persone non amano spendere tempo per leggere intere pagine, ma preferiscono concetti brevi ed immediati (magari potremo inserire un link per l’approfondimento al fine di consentire, a chi fosse veramente interessato, di proseguire nella lettura).

Essere chiari
Ricordatevi sempre che un messaggio semplice e chiaro è un messaggio efficace. Confusione ed ambiguità non portano da nessuna parte.

Essere interessanti
Saper catturare l’attenzione del lettore è sempre buona cosa. Fornite solo informazioni interessanti e reali novità.
Messaggi ripetitivi, scontati e poco interessanti non vi porteranno molto lontano… se non avete reali novità di cui informare i vostri lettori evitate di disturbarli intasandogli la casella di posta elettronica!

Essere sinceri
Usare messaggi schock è sempre un buon metodo per moltiplicare il successo di un’azione promozionale, a patto, però, di essere sinceri.
Messaggi fittizzi o ingannevoli scritti ad hoc per generare più click del normale sono sempre (sottolineo: sempre!) controproducenti e, nel lungo periodo, finiscono con il demolire la fiducia dell’utente nel vostro brand.

Per finire permettetemi qualche consiglio pratico:

  • Studiate con cura l’oggetto della mail
    Fermo restando quanto detto sopra (essere chiari, interessanti e sinceri) è buona norma studiare con attenzione l’oggetto della mail che andrete inviando.
    Molti utenti decidono se aprire o cestinare una mail semplicemente sulla base del suo oggetto; si tratta, in sostanza, di un meccanismo analogo a quello che porta molte aziende ad investire molto tempo e risorse nello studio del packaging: nonostante i detti, è risaputo che molti libri sono stati venduti grazie ad una bella copertina ;-)
  • Rileggete la mail prima di spedirla
    Gli errori di ortigrafia e le sviste in fase di battitura sono, ovviamente, errori che è consigliabile evitare. Un messaggio grammaticalmente corretto e scritto in un italiano fluente contribuirà al successo della vostra campagna di email marketing ed alla credibilità del vostro brand.
  • Predisponete il messaggio in formato HTML e testo
    Al fine di garantire una piena compatibilità del messaggio con i vari client di posta in circolazione, è buona regola predisporre due versioni del messaggio: una più accattivante in HTML (in cui potremo inserire elementi decorativi in grado di contribuire all’efficacia visiva del nostro messaggio) ed una più essenziale in solo testo destinata ai client che non supportano il formati HTML.

Periodicità, Aggiornamento e Privacy

Periodicità, Aggiornamento e Privacy sono le parole d’ordine dell’email marketing in quanto rappresentano la chiave del successo di una buona azione marketing mediante posta elettronica.

Vediamole nel dettaglio:

Periodicità
la frequenza dell’invio, una volta definita, deve essere rispettata.

Interrompere l’invio, saltare i numeri o cambiare le tempistiche può infatti veicolare l’idea di mala organizzazione, scarsa efficenza e poca serietà.

Per questo motivo è buona norma organizzarsi per tempo con aggiornamenti e novità interessanti onde evitare di farsi trovare impreparati con l’appuntamento pianificato per la spedizione.

Aggiornamento
Che sia bene avere sempre contenuti aggiornati non è certo una novità, ma di sicuro è una cosa da tenere bene a mente se si sta pensando di iniziare una campagna di marketing mediante la posta elettronica.

Segnalare iniziative e contenuti di vecchia data non farebbe altro che diffondere l’idea di inefficieza e scarsa personalità.

Prima di definire la periodicità degli invii è bene fare chiarezza e capire se siamo in grado di proporre argomenti nuovi ed interessanti alle scadenze fissate; in caso contrario è meglio diluire il numero degli invii in modo da avere un margine di tempo superiore per reperire novità per le quali vale la pena spedire una comunicazione via email.

Privacy
La politica per la privacy deve essere trasparente e rispettata.

Lo spamming (invio ndiscriminato di messaggi di posta elettronica senza il consenso del destinatario) è senza dubbio una delle pratiche più odiate del Web: legare il proprio marchio ad attività di spamming corrisponde ad una sorta di suicidio telematico!

Non solo. Lo spam è un comportamento legalmente sanzionabile in quanto costituisce una palese violazione delle norme a tutela della privacy dei cittadini.

Fare spam può essere una scelta economicamente reddittizia nel breve periodo, ma se avete intenzione di mettere in piedi un business serio e con prospettive di durata il cosniglio è di non cadere in tentazione!

Spam? No , grazie!

Uno dei pericoli più insidiosi per ogni attività di email marketing (come abbiamo già accennato) è quella di cadere nella tentazione dello spam.

Lo spam consiste nell’invio indiscriminato di email ad una pluralità indirizzi email senza avere il consenso dei destinatari.

Lo spam non si è mai dimostrato un buon strumento di marketing di lungo periodo in quanto, oltre a portare scarsissimi risultati (le email indesiderate vengono spesso cestinate senza nemmeno essere aperte), comporta degli effetti negativi sull’immagine dell’azienda che viene spesso qualificata come scorretta, fastidiosa e poco seria.

Oltre a queste osservazioni bisogna poi ricordare, e la cosa non è certamete secondaria, che lo spam è vietato dalla legge (D.Lgs 196/2003) in quanto in contrasto con i principi sanciti nel codice in materia di protezione dei dati personali.

Fino a poco tempo fa la pratica dello spam era condannata esplicitamente solo dalla Netiquette (una sorta di normativa consuetudinaria che regola la vita della Rete), ma da qualche tempo anche le legislazioni positive (Comunità Europea, Usa, ma anche l’Italia) hanno iniziato a prendere in considerazione il fenomeno qualificandolo espressamente come una attività illegittima e pertanto sanzionabile.

L’attuale normativa italiana in tema di Privacy (il già citato D.Lgs 196/2003 che ha sostituito la legge 675/96) prevede infatti, in poche parole, che l’utilizzo della posta elettronica come veicolo promozionale non può avvenire se non con il consenso (preventivo) del destinatario, principio recentemente ribadito con forza in un provvedimento del Garante delle Privacy.

La legge prosegue poi riconoscendo al destinatario della comunicazione una pluralità di diritti tra i quali, in primo luogo, quello di richiedere in ogni momento la rimozione del proprio indirizzo email dalla lista di distribuzione.

Prima di pianificare una qualsiasi attività di email marketing è cosnigliabile dare uno sguardo alla normativa italiana al fine di essere certi di muoversi entro i confini della legalità ed evitare così spiacevoli contrattempi.

Fare branding con l’email marketing

Fare branding singnifica lavorare per aumentare e/o migliorare il brand del proprio servizio e/o prodotto. Significa, in sostanza, lavorare sulla visibilità, sul prestigio e sulla credibilità di un marchio al fine di differenziarlo dalla concorrenza e, possibilmente, guadagnare punti agli occhi del pubblico.

Fare branding equivale a comunicare chi siamo, cosa facciamo, i valori nei quali crediamo e i motivi per i quali preferirci alla concorrenza.

Lavorare sul branding è importantissimo: una maggior credibilità del nostro marchio porterà infatti, indubbiamente, notevoli benefici alla nostra attività, non solo in termini di vendite (il pubblico acquista dal marchio in cui ha fiducia) ma anche sotto molti altri aspetti (relazioni con i fornitori, con i dipendenti, ecc.).

L’email marketing rappresenta certamente un ottimo strumento per attività di branding.

Attraverso lo strumento della posta elettronica possiamo, infatti, comunicare in modo diretto con ogni cliente/utente (sia attuale che potenziale) fornendogli informazioni, aggiornamenti e progetti riguardanti la nostra attività.

Al fine di ottenere il massimo beneficio dell’email marketing è importante tenere presenti alcuni punti:

  • è determinante lavorare sui contenuti: bisogna essere interessanti, sinceri e trasparenti; tecniche di comunicazione basate sulla falsiatà o sull’ambiguità certamente non porteranno beneficio alla nostra immagine che ne risulterà deteriorata;
  • anche l’occhio vuole la sua parte! studiare un design grafico accattivante per le nostre comunicazioni aiuterà a creare una immagine di noi più piacevole e professionale; fate attenzione nello studiare un look che sia in linea con l’immagine che volete dare di voi;
  • è molto importante essere riconoscibili: ricordate di inserire sempre il vostro logo in tutte le comunicazioni; è, inoltre, consigliabile annotare sempre, a margine del messaggio, i vostri recapiti aziendali (denominazione sociale, indirizzo, numeri di telefono, ecc.);
  • la posta elettronica è uno strumento molto potente di comunicazione, ma allo stesso tempo molto invasivo: è consigliabile non eccedere nella frequenza degli invii onde evitare di recare disturbo o essere scambiati per degli spammer;
  • ovviamente evitate di fare spam!
  • è buona norma ricordare sempre all’utente che se riceve messaggi da noi è perchè ciò ci è stato da lui esplicitamente richiesto; ricordatevi inoltre di inserire le informazioni necessarie per richiedere la cancellazione dalla lista; un semplice disclaimer a fondo mail è sempre una buona idea… e contribuisce a creare un’immagine di trasparenza ed onestà;
  • siate tempestivi nel rispondere alle richieste ed alle eventuali lamentele dei vostri clienti/utenti in relazione alle vostre comunicazioni: se un vostro utente desidera essere cancellato dalla vostra lista provvedete il prima possibile, meglio ancora sarebbe predisporre un sistema automatico per le cancellazioni;

Per finire, non mi resta che rciordarvi ancora una volta che la serietà e la trasparenza sono sempre il miglior biglietto da visita: una comunicazione falsa, esagerata, ambigua o peggio ancora indesiderata (spam) non porterà certo fortuna al vostro marchio.

Questa guida è fornita da http://www.mrwebmaster.it

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